4) Marx.  La critica della religione  il presupposto di ogni
critica .
Ormai la filosofia tedesca ha terminato il lavoro di critica della
religione. Finalmente  arrivato il momento per la filosofia di
distogliere l'attenzione da quello che Marx chiama il punto
d'onore dello spiritualismo e anche oppio del popolo peri
orientarsi verso la realt concreta.
K. Marx, Critica della filosofia del diritto di Hegel.
Introduzione (vedi manuale pagina 31).
Per la Germania la critica della religione nelle sue linee
fondamentali  tracciata, e la critica della religione  il
presupposto di ogni critica.
L'esistenza profana dell'errore  compromessa da quando  stata
confutata la sua divina oratio pro aris et focis. L'uomo che,
cercando un superuomo nella realt fantastica del cielo, non ha
trovato che l' immagine riflessa di se stesso, non avr pi la
tendenza a trovare soltanto l' immagine apparente di s, soltanto
il non-uomo, l dove cerca e deve cercare la sua vera realt.
Il fondamento della critica religiosa : l'uomo fa la religione e
non la religione l'uomo. Infatti la religione  la consapevolezza
e la coscienza dell'uomo che non ha ancora acquisito o ha di nuovo
perduto se stesso. Ma l'uomo non  un essere astratto, isolato dal
mondo. L'uomo  il mondo dell'uomo, lo Stato, la societ. Questo
Stato, questa societ, producono la religione, una coscienza
capovolta del mondo, proprio perch essi sono un mondo capovolto.
La religione  la teoria generale di questo mondo, il suo
compendio enciclopedico, la sua logica in forma popolare, il suo
point-d'honneur spiritualistico, il suo entusiasmo, la sua
sanzione morale, il suo completamento solenne, la sua fondamentale
ragione di consolazione e di giustificazione. Essa  la
realizzazione fantastica dell'essenza umana, poich l' essenza
umana non possiede una vera realt. La lotta contro la religione 
quindi, indirettamente, la lotta contro quel mondo del quale la
religione  l' aroma spirituale.
La miseria religiosa esprime tanto la miseria reale quanto la
protesta contro questa miseria reale. La religione  il gemito
dell'oppresso, il sentimento di un mondo senza cuore, e insieme lo
spirito di una condizione priva di spiritualit. Essa  l' oppio
del popolo.
Annali franco-tedeschi, Ed. del Gallo, Milano, 1965, pagine 125-
126.
